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Dipendenza da Internet

Dipendenza da Internet
Moderna forma di dipendenza, ha conosciuto una sua diffusione soprattutto negli ultimi anni, interessando le fasce giovanili, e mostrando tutti i suoi effetti negativi nella vita relazionale e sociale della persona colpita.
Segno dei cambiamenti nella comunicazione sociale e dei nuovi strumenti tecnologici, la Internet-Dipendenza, conosciuta anche come Internet Addiction Disorder, è una moderna forma di dipendenza che si sta diffondendo soprattutto negli ultimi anni e nelle fasce giovanili, ma non solo.
La Rete, infatti, rappresenta uno strumento complesso che, tra opportunità e trappole, sembra rispondere a una serie di normali bisogni umani avvertiti tanto dagli adulti come dai più giovani: vivere emozioni sentendosi al contempo protetti, crearsi una propria identità e relazionarsi agli altri attraverso una fitta rete di contatti virtuali, percepirsi parte di una gruppo nelle comunity o abbattere le frontiere e comunicare con gruppi numerosi di persone nelle chat. Sono solo alcuni degli aspetti che l’utente di Internet percepisce, ma che fanno da sfondo ad ogni Dipendenza da Internet e che danno la percezione di sopperire a carenze vissute nel reale sollevandosi da responsabilità, conseguenze dirette e vincoli definitivi.
Difatti, spesso le Dipendenze da Internet rappresentano un aspetto che si aggiunge a un quadro clinico più articolato proprio di persone che presentano una precaria stabilità emotiva o che soffrono già di altri disturbi psicologici, come depressione, disturbi bipolari o ossessivi-compulsivi. Internet è lo strumento con cui compensare, almeno nel virtuale, le difficoltà relazionali che la persona sperimenta nella realtà, crearsi un’identità che piaccia a se stessi e incontrarsi fuori dai vincoli temporali e spaziali della normalità.
In realtà spesso ciò che Internet offre è solo l’illusione di veder soddisfatti i propri bisogni, dando la percezione di superare l’insicurezza o la difficoltà comunicativa vissuta nel quotidiano attraverso rapporti fittizi, virtuali e, soprattutto, privi di quelle normali problematiche legate al relazionarsi sociale. Le insicurezze, quindi, non vengono affrontate e superate, ma solo nascoste, continuando così a percepire nella realtà il senso di incomunicabilità e disagio.
I rischi sono legati a un ricorso eccessivo e talvolta ossessivo di Internet, fino alla riduzione delle esperienze di vita e relazioni reali con un conseguente isolamento sociale; i più giovani, inoltre, ancora poco formati nella percezione di sé e della propria identità, possono sperimentare alterazioni della propria identità e della percezione del reale che li portano a scegliere il virtuale come unico spazio relazionale, passando così ore e ore davanti a un monitor, mettendo da parte le attività quotidiane, come lo studio o altro, e rinunciare in parte alle esperienze reali.
Ne consegue un’ulteriore fragilità della persona che, invece, di affrontare le cause, talora anche di carattere psichico, del proprio disagio esistenziale, si rifugiano in ciò che è percepito come il luogo della soddisfazione di sé e dei propri bisogni, isolandosi sempre più e mancando all’appuntamento con la crescita individuale.
La Rete, inoltre, può indurre non solo a questo “solipsismo telematico”, ma anche a una sensazione di onnipotenza grazie alla possibilità di vincere le distanze e il tempo,  cambiare identità e personalità. Rischiano soprattutto i più giovani in età di sviluppo, sprovvisti dei necessari strumenti per distinguere il reale dal virtuale e comprendere cosa sia parte di sé e cosa sia sperimentabile solo nella Rete.
Per individuare i segni di Rete-Dipendenza dal consumo non patologico di Internet si fa riferimento ad alcuni comportamenti che segnano 3 tappe nel percorso verso la forma di Dipendenza Patologica dalla rete:
1.       FASE INIZIALE: attenzione ossessiva a temi o strumenti propri dell’uso della rete, con controllo ripetuto della posta durante la giornata, lungi periodi in chat, ricerca di strumenti o programmi particolari;
2.       TOSSICOFILIA: aumento del tempo trascorso online, senso di agitazione, malessere e basso livello di attivazione quando si è scollegati;
3.       TOSSICOMANIA: la dipendenza da Internet si è radicata ed influisce in modo grave su diverse aree della vita, da quella lavorativa a quella sociale-affettiva; ne conseguono atteggiamenti di assenteismo scolastico-lavorativo, scarso rendimento, isolamento sociale anche totale nelle forme più gravi.
Questo mostra come imparare a conoscere le diverse tappe che portano a una condizione patologica siano premessa fondamentale per intervenire e affrontare il problema. Se è vero che la prevenzione, soprattutto tra i più giovani, è una condizione indispensabile per evitare la diffusione di questa dipendenza, è altrettanto necessario sapere che il passo successivo è l’aiuto terapeutico professionale, sia nella forma individuale che in quella di gruppo,  che accompagna la persona in un percorso di riflessione, consapevolezza e superamento per imparare ad essere i migliori terapeuti di se stessi.
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